LASER CO2 FRAZIONATO: minima invasività nella cheratosi seborroica

Con il LASER CO2 frazionato le forme di cheratosi seborroica, spesso frequenti sulle pelli più mature, possono essere vaporizzate senza lasciare cicatrici. Durante il trattamento LASER della cheratosi seborroica non si ha sanguinamento. Inoltre, nel processo di guarigione, non si formano croste. Tutto questo avviene perché il raggio LASER chiude i piccoli vasi dermici, contemporaneamente al processo di vaporizzazione della cheratosi.
CHERATOSI SEBORROICA e LASER CO2 FRAZIONATO

Ecco l’azione del LASER frazionato CO2 per vaporizzare una grossa lesione al volto da cheratosi seborroica. Le prime due immagini mostrano la lesione e il suo aspetto subito dopo il trattamento LASER: come si può notare il trauma è stato minimo (considerando le dimensioni della formazione) e non vi è traccia di sanguinamento. Nell’ultima immagine il risultato del controllo a tre settimane, dove la zona residua, ancora arrossata, è espressione dell’attività delle cellule riparatrici, ed è destinata a schiarirsi con il passare dei giorni.
Tecnologia LASER e cheratosi

Lorena Airaghi 24 Novembre 2024 Tecnologia LASER e cheratosi Con il passare degli anni è molto frequente rilevare sulla pelle aree di cheratosi. Si tratta di un ispessimento dello strato corneo per un esagerato processo di cheratinizzazione. La lesione da cheratosi ha una superficie desquamante. I margini possono essere irregolari. Il colorito in genere è grigiastro. Assolutamente da non confondere con una verruca. Il trattamento della cheratosi può essere effettuato con LASER CO2. Questo tipo di metodica permette l’asportazione della lesione senza lasciare cicatrici anche in zone delicate, come il volto.
Che cos’è la cheratosi seborroica

Che cos’è la cheratosi seborroica Con il termine di cheratosi seborroica si indicano lesioni pigmentate benigne. Hanno eziologia sconosciuta, non virale. Sono tipiche della mezza età e degli anziani, solitamente di forma ovale o circolare. Spesso gli elementi sono multipli, di colorito bruno-giallastro, talora quasi nero. Si presentano rilevati sul piano cutaneo, a margini netti, e a superficie vegetante. Per l’aspetto untuoso traggono il nome di “seborroiche”. Infatti, con il passare del tempo si ricoprono di squame grasse, vellutate, ceree. Non vanno incontro a regressione e non hanno un’evoluzione maligna ma crescono molto rapidamente. La loro asportazione può essere fatta o per motivi estetici o per la loro posizione, che porta a un attrito continuo.
Cheratosi seborroica: di cosa si tratta?

Lorena Airaghi 15 Maggio 2024 Cheratosi seborroica: di cosa si tratta? La cheratosi seborroica è caratterizzata da lesioni della cute, spesso multiple, di colorito bruno-giallastro, talora quasi nero. Gli elementi solitamente sono ovali o circolari, rilevati sul piano cutaneo, a margini netti. La loro superficie è vegetante e l’aspetto è untuoso, da cui il nome “seborroica”. La causa della cheratosi seborroica è sconosciuta, non ha evoluzione maligna, e le lesioni sono tipiche della mezza età e degli anziani. Le indicazioni all’asportazione delle lesioni? Per motivi estetici o per la posizione che porta a un attrito continuo.
LASER CO2 e CHERATOSI

Lorena Airaghi 14 Gennaio 2024 LASER CO2 e CHERATOSI La cheratosi è caratterizzata da lesioni ispessite e ruvide, determinate dalla crescita eccessiva dello strato corneo cutaneo, con accumulo di cheratina. Possono essere benigne, come nel caso delle cheratosi seborroiche, o precancerose, come nel caso delle cheratosi attiniche. Con il LASER CO2 le lesioni da cheratosi possono essere vaporizzate in un’unica seduta. La tecnologia LASER permette di trattare esclusivamente la lesione, senza danneggiare gli strati profondi della cute e senza infiammare le zone circostanti.
LASER CO2 PER LA CHERATOSI SEBORROICA

Lorena Airaghi 6 Marzo 2023 LASER CO2 PER LA CHERATOSI SEBORROICA Oggi vi mostriamo l’azione del LASER frazionato CO2 per asportare – o meglio vaporizzare – una grossa lesione verrucosa al volto da cheratosi seborroica. Le prime due immagini mostrano la lesione e il suo aspetto subito dopo il trattamento LASER: come si può notare il trauma è stato minimo e non vi è traccia di sanguinamento. Nell’ultima immagine il risultato del controllo a tre settimane, dove la zona residua, ancora arrossata, è espressione dell’attività delle cellule riparatrici, ed è destinata a schiarirsi con il passare dei giorni.